Risarcimento per incidente in moto o scooter

Dopo un incidente in moto, scooter o Vespa con un altro veicolo identificato e assicurato, il motociclista chiede di norma il risarcimento alla propria compagnia con la procedura di risarcimento diretto, se le lesioni non superano i 9 punti di invalidità. Oltre questa soglia, o in casi particolari, la richiesta va all'assicurazione del responsabile. Si possono chiedere danni fisici, danni al mezzo e all'abbigliamento tecnico.

Aggiornato al · Fonti normative in fondo alla pagina

Chi paga dopo un incidente in moto o scooter

  • Risarcimento diretto (art. 149): due veicoli a motore identificati e assicurati in Italia. Ti rivolgi alla tua compagnia, che gestisce il sinistro. Per il conducente copre i danni al veicolo e le lesioni fino a 9 punti di invalidità.
  • Procedura ordinaria (art. 148): lesioni più gravi, più di due veicoli coinvolti o casi esclusi dal risarcimento diretto. La richiesta va all'assicurazione del responsabile.
  • Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada: veicolo responsabile non identificato o non assicurato.
  • Passeggero della moto: si rivolge all'assicurazione del mezzo su cui viaggiava (art. 141).

Quali danni puoi chiedere

Danni alla persona: danno biologico temporaneo e permanente, spese mediche e di riabilitazione, eventuale perdita di reddito. Nelle lesioni da 10 punti in su si applica la Tabella Unica Nazionale prevista dall'art. 138.

Danni materiali: riparazione della moto (o valore commerciale se la riparazione è antieconomica), casco, giacca, guanti, protezioni e altri oggetti danneggiati, fermo tecnico e noleggio se documentati.

Concorso di colpa: come incide

L'art. 2054 c.c. presume, fino a prova contraria, che ciascun conducente abbia concorso in egual misura a causare lo scontro. La percentuale finale dipende dalla ricostruzione: velocità, precedenze, posizione dei mezzi, segni sull'asfalto. Se ti viene attribuita una quota di colpa, il risarcimento si riduce in proporzione. Nel risarcimento diretto le assicurazioni partono dal barème: puoi simularlo con lo strumento chi ha ragione. Anche il mancato uso del casco può incidere sul risarcimento del danno alla testa.

Cosa fare subito dopo l'incidente

  1. Mettiti in sicurezza e chiama i soccorsi se ci sono feriti (112/118).
  2. Fotografa mezzi, posizione, frenate, segnaletica e danni.
  3. Raccogli dati, targhe, polizze e testimoni; compila il CAI se possibile.
  4. Fatti refertare anche per traumi che sembrano lievi.
  5. Non riparare la moto prima che il perito abbia potuto visionarla.

Scooter, Vespa e ciclomotori

Le stesse regole valgono per scooter, Vespa e ciclomotori: sono veicoli a motore soggetti all'obbligo di assicurazione RC. Il risarcimento diretto si applica se ricorrono le condizioni dell'art. 149, indipendentemente dalla cilindrata.

Domande frequenti

Se cado da solo in moto posso essere risarcito?

La tua assicurazione RC non copre i tuoi danni come conducente se nessun altro veicolo è coinvolto. Se la caduta è dovuta a buche o ostacoli non segnalati può esistere una responsabilità dell'ente che gestisce la strada (art. 2051 c.c.), da valutare con prove precise.

L'abbigliamento tecnico viene risarcito?

Sì, come danno alle cose, se documentato con foto e prova del valore (scontrini, fatture o listini). Di solito si tiene conto della vetustà.

Quanto tempo ha l'assicurazione per rispondere?

In generale 60 giorni per i soli danni materiali (30 con CAI firmato da entrambi) e 90 giorni se ci sono lesioni, dalla ricezione di una richiesta completa.

Il passeggero della moto come viene risarcito?

Con l'art. 141 si rivolge all'assicurazione della moto su cui viaggiava, senza dover provare la colpa del conducente, salvo il caso fortuito.

Fonti e riferimenti

Contenuto informativo di carattere generale: non sostituisce una consulenza sul caso concreto.

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